PRISMA

Progetto per la Rivalutazione dell’Insegnamento e dello Studio del Mondo Antico

INTERVENTI

Luciano Canfora  -  Corriere della Sera - 14 giugno 2009

«Il Ginnasio modello di tutta l' Europa. Un errore eliminarlo»

ROMA - «Eliminare la parola Ginnasio? Un errore. Non era un termine qualsiasi, ma un riferimento al nostro modello culturale europeo». Luciano Canfora, storico, saggista e ordinario di filologia greca e latina all' università di Bari, non apprezza il restyling linguistico del primo biennio del Liceo Classico. Perché? «Potrebbe avere un senso, perché prima c' era il Ginnasio inferiore e il Ginnasio Superiore. Poi, sin dai tempi di Bottai, il Ginnasio inferiore è stato chiamato Scuola Media. Ed è rimasto questo Ginnasio superiore un po' appeso al nulla. Però...». Però? «Quel termine, mutuato dal greco, era stato adottato dall' Humanistische Gymnasium, la scuola umanistica tedesca dell' 800, riformata da Wilhelm von Humboldt, che ha fatto grande la Germania. Poi copiata da tutta l' Europa, noi compresi. E anche dalla Russia». Tenere quel nome cosa significherebbe? «Non perdere anche l' ultimo riferimento a ciò che è stato il modello culturale di tutto l' Occidente». Il latino diventerà facoltativo anche in un indirizzo dello Scientifico. E' un male? «Diciamo che ormai era un insegnamento allo stato larvale. Ma io sono sempre del parere che è meglio curare che amputare». Ma al Liceo Classico si insegnerà l' inglese per 5 anni. «Invece che due. Non mi sembra una gran riforma». Cosa servirebbe invece per migliorare la formazione dei ragazzi che arrivano all' Università? «Lo dico? So di essere controcorrente. Ma credo che serva allungare di un anno le superiori. Lo esige il ' 900: la storia, la filosofia, l' arte. Devono essere studiate con più calma». Molti teorizzano l' opposto. «Come il 3+2 dell' Università nato per la fretta di far inserire nel mondo del lavoro. Così invece di 4 tutti studiano 5 anni». Cosa pensa di questa riforma dei Licei? «Non l' ho letta. E non so cosa ci sia nella testa del ministro Gelmini, né quali studi abbia fatto. Ma in genere i riformatori della scuola sono pericolosissimi. Anche perché spesso non sono abbastanza competenti».

di Piccolillo Virginia
 


Eva Cantarella    - Corriere della Sera - 13 giugno 2009

«Ma che errore cambiare quel nome»

MILANO - «È un cambiamento che a me fa molto effetto. Immagino sia lo stesso per chiunque ha frequentato il ginnasio». Sarà anche solo un fatto formale, ma le parole sono importanti e quella che sta per uscire dalla toponomastica della scuola italiana per molti è legata a una stagione indimenticabile della vita. «Nel mio caso è certamente così: io sono nostalgica degli anni del ginnasio, periodo bellissimo» ricorda la professoressa Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano e autrice di molti libri di storia antica. Ora che i primi due anni del classico non si chiameranno più ginnasio, ma prima e seconda liceo, scopre anche lei che a quel nome era affezionata. «In questo sono iperconservatrice - dice -. Non lo cambierei. Forse l' intenzione è rompere con la tradizione di Gentile; oppure si vuole superare anche formalmente quello "status" riconosciuto un tempo al classico. Certo, poi i problemi della scuola sono altri: le ore di insegnamento, il numero di docenti. Ecco, io più che di nomi mi occuperei di formarli e pagarli meglio».

di Porqueddu Mario